Benvenuti a Taranto,

la Città dei due mari

La Puglia custodisce tesori inaspettati, che spesso si trovano anche fuori dalle mete di viaggio più comuni: tra queste spicca senz’altro Taranto. Fare un viaggio a Taranto significa scoprire la Città dei due mari, a cavallo tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, ma vuol dire anche conoscere la Città spartana, l’unica colonia di Sparta costruita al di fuori dei confini greci; è la città altomedievale distrutta dai Saraceni  nel X secolo, è la città bizantina ricostruita nel X secolo, è quella da dove il feretro di Federico II ha preso il mare verso la sua ultima destinazione, la sepoltura nel duomo di Palermo e tanto, tantissimo ancora… Taranto è anche una città ricca di monumenti: il Castello Aragonese, il Tempio dorico (in piazza Castello), ed il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

Il Castello Aragonese

E’ una delle strutture più rappresentative della città di Taranto e indubbiamente una delle più imponenti. Si trova in posizione centrale nella città, praticamente sotto al famoso Ponte Girevole, struttura che collega l’isola artificiale del Borgo Antico con la terraferma ed il Borgo Nuovo. La struttura è di proprietà della Marina Militare che comunque permette visite guidate gratuite in ogni giorno dell’anno. La visita guidata dura poco più di un’ora e consente di scoprire gli angoli più suggestivi del castello, ascoltando aneddoti su di esso. E’ prenotabile al numero 0997753438.

Monumento al Marinaio

Il Monumento al Marinaio di Taranto è uno tra i luoghi più iconici di Taranto. E’ stato realizzato da Vittorio Di Cobertaldo nel 1974, è in bronzo ed è alto ben sette metri senza il piedistallo. Raffigura una coppia di marinai con il tipico cappello levato nell’atto di salutare simbolicamente l’arrivo o la partenza delle navi in transito nel Canale Navigabile. Venne realizzato per volontà dell’ammiraglio Angelo Iachino, comandante della flotta di stanza a Taranto durante la seconda guerra mondiale, che volle far dono dell’opera alla città che fu teatro della famosa “Notte di Taranto“. L’opera vuole esprimere il legame tra la città e i marinai della Marina Militare.

Museo Archeologico Nazionale

Le ricche collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Taranto accompagnano il visitatore alla scoperta della città di Taranti e della cultura mediterranea che ne segna l’identità. Il Museo si trova all’interno dell’ex convento dei frati Alcantarini e coi suoi 6.000 mq è uno dei maggiori riferimenti internazionali per la storia e la civiltà della Magna Grecia: qui tutto lo splendore della civiltà antica e altomedievale si snoda lungo un percorso cronologico e tematico. Si accede al Museo con prenotazione obbligatoria e con acquisto del biglietto unicamente on-line sul sito web del Museo.

Gli ipogei

Taranto medievale ha conosciuto una fase rupestre, con abitazioni, magazzini ed ambienti produttivi ricavati nel banco calcarenitico. la loro visita permette di scoprire particolari affascinanti che vanno dalle cave antiche ai frantoi normanni, e dai pezzi di recupero presi dall’acropoli greca alle fortificazioni bizantine e medievali sino agli ipogei funerari di età moderna.

Museo Diocesano

Inaugurato il 6 maggio 2011, il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto (MuDi) nasce al fine di promuovere la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della Diocesi di Taranto. Il MuDi  risulta essere una proposta di interesse storico, artistico, religioso ed architettonico ormai emergente nel territorio di Taranto, in quanto consente di completare la visione globale della storia della città, ospitando testimonianze di grande valore storico ed  artistico a decorrere dal VII sec. d.C. fino ai giorni nostri.

Basilica Cattedrale di San Cataldo

Tra le più belle chiese dell’intera regione, la Basilica Cattedrale intitolata a San Cataldo è il fiore all’occhiello di Taranto vecchia in piazza Duomo, di origine medievale ma modificata in epoca barocca, che custodisce le spoglie del patrono in una cappella laterale. La facciata settecentesca è un trionfo barocco, tra nicchie di santi, angeli e medaglioni, preludio al sontuoso interno di 84 metri in lunghezza, dove si aprono le tre navate e le numerose cappelle. Il pavimento conserva ancora tracce dell’antica decorazione musiva, mentre le pareti sono riccamente decorate. Suggestiva è la festa patronale in onore di San Cataldo, celebrata dall’8 al 10 maggio, in cui, dopo aver consegnato le chiavi della città al santo, le imbarcazioni dei diversi rioni cittadini si sfidano nel caratteristico palio.